Bel respiro

Uscire al sole o sotto la pioggia.

Uscire. Semplicemente.
Riprendere le vie della città. I marciapiedi. I “nasoni” che buttano acqua. Inconsapevoli.

Uscire.

Mai come adesso appare come un privilegio. Un piccolo “miracolo”.

Distanti più di un metro. Con la faccia velata da antisettiche mascherine. Eppure vicini più che mai. Unico umano intento vivere. Resistere. Tornare a splendere.

Oggi nel primo pomeriggio, per la prima volta, sono tornata alla Rinascente di via del Tritone. A piedi. Quasi nudi. Visto che indossavo delle sottilissime ballerine. E li ho bagnati… felice di sentire di nuovo la pioggia sulla pelle.

Ho fatto un giro. Avevo finito completamente il mascara. Uso lo stesso da anni. Ho trovato una commessa di una gentilezza disarmante. Simpatica. Disponibile. “Accogliente” nel senso più bello del termine.

Ci siamo messe a parlare e mi ha fatto scoprire un piccolo gioiello olfattivo, “Bel Respiro” di Chanel.

Un profumo ispirato al  buen retiro di Coco. La sua villa storica in cui si rifugiava per ritemprarsi.
Il profumo del 1920 contiene note verdi e di cuoio. Al primo spruzzo sembra di essere in un giardino all’inizio dell’estate in cui un giardiniere ha appena tagliato il prato. Note verdi, fresche, leggermente pungenti. Poi si percepisce un lieve sentore esperidato che si adagia su un fondo di cuoio e legni.

Una meraviglia senza tempo. Elegante. Raffinata. Una composizione che può essere indossata sia da un uomo che da una donna.

Immagino una camicia di lino bianca. Dei pantaloni morbidi dalla linea a palazzo di lino blu. Un paio di sandali in cuoio. Un ciondolo di madreperla che pende giù fin quasi alla cintura.

La pelle appena profumata. Una scia lieve di felicità.

Skills

Provo abilità

nel mio cassetto

conchiglie e colori.

Collane di delusioni,

paure come stoffe

leggere oltre la pelle.

Il corpo carne nuda

ogni notte rinasce.

Intenzioni rosa

su nero intrigante,

occhi

sanno camminare

in equilibrio

su paesaggi di

incontenibile stupore.

Do it

Regole

giuste

per imparare

a

non rompere

un bicchiere,

tenere

in

equilibrio

un piatto,

giocare

con

una lista

tra le dita.

Regole

buone

per

fingere

di

non impazzire,

(non) fare

sesso

in un cesso

di un bar,

mettere

il rossetto

sul bordo

esatto delle

labbra.

Regole

vere

per

vivere

e

credere

che

non

dovrai morire.