Shhhh!

Inverno. Giornata buia… non fredda ma umida.
Mi rifugio in una libreria. Scaffali di legno… pavimenti scricchiolanti… libri accatastati ovunque.

Il libraio è un signore anziano che poco si cura della forma e bada alla sostanza. Piccoli nugoli di polvere si alzano ai lati delle strette scale di legno anch’esse.
Mi siedo per terra in un angolo dell’angusto ballatoio che sovrasta la sala principale.
Un libro di Flaubert tra le mani. Le parole si adagiano tra la bocca e l’anima… malandrine, sornione, accattivanti. Un odore di carta dolciastro, lievemente pungente, mescolato

a quello del legno e della cera, raggiunge a tradimento il mio naso, ogni volta che sfoglio una pagina.

Ecco… se dovessi descrivere “Whispers in the library” di Maison Margiela… sarebbero queste le sensazioni che evocherei. Uno skin-scent che parla di emozioni crepuscolari, giornate d’autunno seduta a terra con le gambe incrociate e un vecchio libro tra le mani…

Suggestione, appena accennata, di meraviglia e dolci, infinitesimali, attimi di felicità.

Stravaganza

La forza di accettare anche senza, per forza, capire. Voltarsi dall’altra parte senza soffrire.

“Change la femme”

Allora si cambia. Altro giro. Altro ballo.

”Shh!” Silenzio. In questa notte le parole si fanno rosa. Anima giovane. Corpo tenace.

Pesto sassi sul mio cammino, cercando di non farmi male.

La stranezza…

Lo cullo questo senso di estraniamento. Ogni attimo… sempre più potentemente me stessa.
Ogni respiro mi trasformo. La versione più forte di me.

Stanotte non brilla solamente la luna…

 

Morning

Interno notte.

Imperfetta mi arrampico in cima ai giorni. Mi concedo originale tenerezza. Un panino ai semi di finocchio e prosciutto crudo. Stilettate al cuore e gocce di Erbaluce sulle labbra rosa.

Con le braccia che disegnano abitudini mi appresto ad accogliere il mattino semplicemente vivendo.