Tutto aperto. Trasparente. Visibile.
Sotto il fiume scorrono le scorie. Giù il petrolio inquina le falde.
Noi siamo qui: connessi, felici, reperibili.
Tagliamo i fili che ci collegano a noi stessi. Scriviamo, ci nutriamo, leggiamo.
Oggi e ieri si mescolano in un calderone fumante senza soluzione di continuità.
E’ lucente questa strada di pixel. Di pietre e oro. Argento e pelle come gli anelli che cingono le mia dita.
Sciolgo i capelli davanti allo specchio e questo gesto si riflette all’infinito tra il reale e il virtuale.
Nipoti e pronipoti di un lontano eco voyeuristico.
Siamo di una bellezza antica, siamo artefatti. Siamo ombretti e creme. Siamo spirito e materia.
Siamo la nuova via. L’alternativa.
Siamo la scelta. Una delle scelte.
Un baluginio.
Ciao!

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