Tra acqua e terra.
Le pareti sottili su pali d’acciaio e le mani a tenere in piedi un nido di sogni.
Amo il cielo grigio che l’azzurro è socievole e si stampa autoctono su pensieri di felicità.
E’ la bruma di panna che mi culla. Mi accoglie. Mi riconosce.
Sono i suoni gutturali che cantano una ninna-nanna.
E’ il piacere dell’incontro con storie aliene. L’abbraccio con l’inverno. Le luci lontane che illuminano il buio.
E’ la mia vita. Altro da questo quotidiano che oggi m’inchioda lontano dal mio cuore.
Non basta volare. A volte la scelta più difficile è avere il cuore per aspettare.

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