È freddo. Le ossa tremano. Lo sguardo sul soffitto bianco.

Passa il tempo. Lentamente. È il dolore che incatena le ore, i minuti, i secondi.

La finestra chiusa. Le tende tirate. Il fruscio di un albero.

Costruisco un’immagine dentro di me.

Cammino. 

Cammino.

Cammino.

Mi stanco. 

Il sonno clemente abbaglia lo sguardo.

Chiudo gli occhi.

Aspetto che arrivi domani.

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