Ho accumulato pensieri come fossero oggetti.

Schiacciati dal loro peso specifico, inflazionati dal loro valore intrinseco.

Mortificati dalla realtà.

Ho aggiunto e sottratto.

Mi sono fermata e ho ascoltato.

Ho pensato di capire.

Ho afferrato l’attimo.

Senza pensare ancora ho fatto un salto.

Giù, giù e ancora giù.

È stato facile anche quando l’ho chiamato impossibile.

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