Coraggio, accezione straniera. Suono vuoto che rimbomba nella mia mente e si scontra con il bianco delle pareti di questa stanza asettica.

Detesto la mancanza di gusto. La non scelta. La vigliaccheria. Ed oggi mi ritrovo immobile a dover perdonare una mia mancanza.

Mi alzo, giuro che lo faccio!

Stringo la pancia e la debolezza, pettino i capelli stanchi, accarezzo la pelle ruvida.

Umanità che non mi piace e nessuna valigia da preparare.

In piedi, coraggio!

Una finestra e una possibilità. Tu sai che il sole si può anche disegnare e la pioggia si scioglie quieta sotto il tratto deciso di un pastello giallo.

Coraggio!

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