Arriva, il suo cappotto candido addormentato sulla sedia di velluto, la porta socchiusa.

Una suggestione, il dito che sfiora le labbra, un brivido di ghiaccio lungo le vertebre.

Paura, attesa trepidante.

Inganno il tempo con il fuoco.

Fuori la luce senza menzogne di una luna scura.

Il silenzio mi conforta.

Io non ho paura.