Ci vuole tempo per imparare ad essere migliori. Tempo per essere se stessi. Ascoltare, capire. A volte, tornare sui propri passi. Altre volte, cambiare completamente direzione.

Ci vuole tempo per aggiustare il tiro. Indulgenza, compassione, curiosità.

È un camminare continuo, un percorso imprevedibile.

È un toccarsi all’improvviso per poi lasciarsi andare.

Un lampo, un’epifania, una nuova consapevolezza che porta ad attimi di illuminata autocoscienza.

È una goccia di sangue, un sorriso, una carezza lieve che rimane nell’impronta dei passi, e, a volte, cambia il ritmo dell’incedere.

È la vita, uno spazio ipotetico tra due mani. Inizio e fine di un cammino disegnato su questa sfera che chiamiamo terra.