Ancora una tua foto. Qui è buio, lì il sole sta illuminando un tipico pomeriggio autunnale.

Un viale alberato, foglie gialle, arancioni, oro. Una fila di panchine in legno. Qualche piccola chiazza di verde, come pennellate d’infanzia in una vita adulta.

Un’altra foto, gli stessi alberi già spogli. I rami scuri contro un cielo azzurro freddo, qualche nuvola sullo sfondo.

“Concrete Jungle where dreams are made of…”

La foto di un albero, fogliame maestoso colorato di rosso e arancione.

Un foglietto giallo attaccato su.

La tua grafia: “Questo è tuo! Mi manchi!”

In italiano. Posso sentire la tua voce dall’accento incerto, teneramente buffo.

Parole per me.

Amore.

Amore.

Amore.

”u’re here with me”.

Le fisso qui, alcune parole, perché il cuore fa già male. Pieno d’amore e nostalgia, lo sento nella testa, nello stomaco. Si allarga fino ad essere tutta me stessa.

È il tuo parco. Il tuo posto. Mi scrivi che sarà il nostro, perché sai già che me ne innamorerò. Allora io mi lascio andare, semplicemente. Smetto di resistere perché come tutte le cose “della forma giusta”, avvengono perché è così che dev’essere.

”Close your yes…”

Non serve, riesco a vederti. Sei qui con me e i miei occhi son ben aperti, amore mio.