Non ti aspetti di reagire all’acqua gelida. Di continuare a nuotare anche con il fiato che gratta nei polmoni e diventa polvere in gola.

Magra, magra. Dieta a basso contenuto di paure. Scevra di cose inutili.

Leggera. Calvino in tasca dal 1994 quando, con i capelli che toccavano la punta del sedere, ero pronta a conquistare il mondo!

Ho camminato, camminato, camminato. Da sola o in passo doppio. Felice o disperata.

Ho vomitato nei bagni degli ospedali di mezza Europa. Ho avuto la pelle color verdino ed  i capelli attaccati solo ad uno scheletro di 38 kg.

Sono qui, ogni giorno un po’ incazzata, un po’  fiduciosa o, magari, un po’  stanca.

Uso le dita per contare e ricominciare. Faccio finta di ignorare i mesi interi in cui anche camminare sembra un gioco d’azzardo. Incrocio le braccia e guardo avanti.

Ho imparato che anche per aspettare ci vuole coraggio.

Un giorno dopo l’altro, semplicemente vivo.