Poche gocce sulle dita. Le mie mani disegnano cerchi nell’aria. Lascio che l’alcool evapori. Ciò che arriva al mio naso è una fragranza quasi mistica.

Zafferano, curcuma, riportano all’India. Atmosfere profumate di spezie, colori che arrivano violenti all’iride. Ma non solo questo, c’è qualcosa di rarefatto, inafferrabile, in questa fragranza.

Il riso e le foglie di palma nel cuore, abbracciano il corpo in un sentore quasi acqueo, come fosse un vapore sensuale.

I legni e le spezie sul fondo continuano a danzare sul corpo. È sesso e spiritualità. Cibo che nutre corpo e spirito…

“A quiet morning” Miller et Bertaux (2008)