Interno sera.

Sto lavorando. In questi giorni così incasinati… ehm diciamo “densi emotivamente”, non ci sto molto con la testa, e ho lasciato del lavoro arretrato. Ora mi tocca!

Assorta nelle mie cose, arriva un messaggio whatsapp. File video.

“Petite puce, ça va?”

Ci sei tu che cammini con un vestito in una mano.

”AmoRe mio, vieni con me? Sono appena uscito. Stasera cena con dei colleghi. Ti voglio qui!”

Poi giri la videocamera del telefono. Il mio posto del cuore.

”Manchi tu!”

… qualche secondo e mi chiami.

”Ehy, Petite puce!”

Mi guardi qualche istante.

”… quanto sei bella!”

”Amore… mi manchi un casino! E… il vestito?!?”

”Un casino?”

Ti sorrido.

”… I mean… a lot!”

”Wow! Un casino. Anche tu AmoRe… un casino!”

”Ok, ti manco!”

E ridiamo insieme.

”È una giacca amoRe”

”… uhm, blu?”

”Yeahh, my little witch!”

”Beh è blu… non era così complicato!”

”Stasera staresti bene con noi!”

”Amore mio, non sai quanto vorrei essere lì”

”… è troppo tardi per un volo?!?”

”Credo di sì!”

Mi guardi. Un colpo al cuore, i tuoi occhi verdi.

“Ho voglia di un bacio!”

”Moi aussi!”

Accenni un bacio, mi strizzi l’occhio.

”At home!”

”Certo amore mio, siamo così vicini!”

Scoppi a ridere.

”Ti amo, petite puce! Taaanto!”

”Looo so! Comunque taaanto anche io!”

Mi manchi da morire.

Nel frattempo sei arrivato a casa. Galore ti fa le feste. Ti togli il cappotto. Ti siedi sul divano.

“Petite puce, notre clope. Viens dans me bras!”

L’accendi, aspiri il fumo piano. Gli occhi nei miei.

“Ha il tuo sapore, amoRe mio”

Sei qui. Un brivido attraversa tutto il corpo.

La mia bocca sa di te!