Interno sera.

È tornato il freddo.

Noi insieme. Questa volta è stata una giornata “ordinaria”. Sono venuta a prenderti all’aeroporto. Abbiamo fatto colazione insieme in un bar di Fiumicino, poi siamo tornati a casa.

Tu mi hai aiutata a fare le pulizie. Sei un tesoro dolce, amore mio. Hai tirato fuori il tappeto enorme della sala da pranzo e l’hai steso sul balcone. Mentre io spolveravo, tu passavi l’aspirapolvere. Mi piacciono questi gesti quotidiani compiuti insieme a te.  Sanno di casa, intimità consolidata. Adoro la tua generosità, il tuo non tirarti mai indietro. Contribuisci insieme a me, fai tutto con me, affinché la routine domestica funzioni.

Abbiamo pranzato, poi nel pomeriggio è salita una vecchietta del palazzo. Povera, è sempre da sola. Sei paziente, l’hai ascoltata. Fatta sentire importante. Passa anche da queste piccole cose, il tuo essere grande. La profondità della tua anima gentile.

Possiamo parlare di filosofia. Lavorare insieme. Cucinare. Vedere un film. Uscire a cena. Andare a guardare una mostra. Passeggiare, semplicemente, mano nella mano. Ogni cosa con te è come se assumesse una forma migliore. Insieme siamo una forza della natura. Le “nostre lenti rosa” di Kant!

Sulle tue dita scivola la mia pelle. Tra le tue mani, muoio e rinasco ogni giorno!

C.