Il giorno  in cui tu sei tornato a nyc per “sempre”, me lo ricordo bene. Mi arrivò un msg di Antoine, “Guarda che C. torna negli Stati Uniti, chiamalo!”.

Lo sapevo da un po’ che saresti andato via. Dopo quindici anni avresti lasciato la Francia per tornare “a casa”. Anche se ormai la tua famiglia era a Parigi e tua figlia sarebbe rimasta lì. Lo sapevo perché l’estate prima avevamo trascorso le vacanze in Francia e prima di ripartire, come da tradizione, ci eravamo fermati un paio di giorni a Parigi. Cenammo tutti insieme e tu raccontasti che avevi intenzione di lasciare la Francia per tornare a lavorare nel posto in cui sei nato. Più o meno le parole furono, “Ho bisogno di tornare alle origini, le mie!”

Avevi uno sguardo strano. Sono passati quasi sette anni da allora e tu stai di nuovo per lasciare “le tue origini” per un posto completamente nuovo. Un paese in cui, in pianta stabile, è la prima volta che ti trasferisci. Una vita tutta nuova, ancora una volta in Europa. Mi ricordo, quando vent’anni fa, ti stavo insegnando qualche rudimento d’italiano e tu mi dicesti che ti sarebbe piaciuto vivere in Italia… magari con me!

Ecco! Ci siamo quasi amore…

”Fingers crossed… and a lot of love! Mon amour!”

Ti amo C.

Tanto!

C.