Tra le pieghe del viso, si nasconde il desiderio feroce. Bestia che dall’anima sale prepotente e si acquatta nelle pupille, nella curva molle delle guance, tra le rughe sottili che circondano la bocca piccola.

Senza età. Mani passano rapide sul piano della scrivania e scendono furtive verso il fuoco che arde. Brucia, senza tregua, dettando legge e ritmo ad un corpo già pingue.

Il sole intreccia storie sui muri. Disegna ombre nascoste da mobili scuri. Precorre il buio splendendo pigro su minuscoli granelli di polvere.

La mano insegue lunatico piacere. Ebbra di sensazioni narcotiche esplode in gesti di acqua e di sale. Minuscoli attimi di fertile stordimento.

Il buio arriva a coprire stille di sudore e celata vergogna.