È una nostalgia appiccicosa. Un fastidio ficcato in un angolo dell’anima.

Vorrei non provare più niente.

Ricordare le bugie.

La macchina ferma in un angolo della strada con te che stavi per andare via, lasciandomi con il vomito post-chemio in mezzo al piazzale.

Vorrei ricordare la freddezza. E i silenzi di un’anima che si è dimostrata insignificante.

Eppure il cuore, bastardo, porta a galla certi sorrisi e i baci trasportati dal vento.

La bontà è un’attitudine. Devo solo avere la capacità di esercitarla verso me stessa e non nei confronti di chi non la merita.

C.