Interno sera.

… Quanto di noi incollato in angoli remoti di strade.

Eri diventato la mia città. Dita lunghe avvolgevano pezzi di cielo e i tuoi occhi per un attimo, ogni giorno, diventavano i miei.

È un mostro la nostalgia. Ad ogni passo rapisce la forma del mio cuore e pare dimenticarsi di rimetterla al suo posto.

Il respiro in solitaria si fa affanno e ogni metro che avanzo smetto di chiedermi perché.