Questo post è un desiderio.

Oggi mi sono alzata dal letto dopo più di quattordici giorni in cui anche solo per andare in bagno dovevo essere presa in braccio.

Ho passato momenti in cui il dolore era così forte da diventare delirio, eppure sono qui. Viva.

Di cosa potrei scrivere?!?

Io sono olfatto, se mi dovessi descrivere sarei un odore. Gli odori ed i profumi fanno parte di me. La me più autentica. Istintiva. Naturale.

Stasera scrivo di un profumo ma non uno di quelli che possiedo.

Scrivo di un desiderio.

Oggi sono uscita. Dopo giorni. Pioveva. Non è stata una passeggiata di piacere, dovevo fare una visita medica improrogabile.

Mi sono preparata. Vestita. Truccata un po’.  Ho spazzolato i capelli (meno di sempre). Ho scelto un profumo. Avevo bisogno di una “rosa”.  Quando non sto bene. Quando sono troppo felice. Quando amo. Io scelgo un’essenza alla rosa. Mi sembra di averlo già scritto ma è il mio profumo. Io nata a maggio. La mia pelle  è un riverbero di fiore.

Ho scelto una fiala di un sample “Rose silence” di Miller Harris. L’ho spruzzato sui polsi, sul collo, sul petto, sui capelli.

Sono uscita.

Treno.

Pioggia.

Studio medico.

Attesa.

Visita medica.

Treno.

Sono tornata a casa, sentivo un buon profumo.

Ero io.

I capelli. La pelle. Tutta me, fin dentro l’anima, profumava di felicità.

E’ una rosa discreta. Frutti rossi, muschio, patchouli danzano delicatamente con i petali di rosa senza mai coprirne l’essenza.

E’ una rosa che rimane appiccicata addosso. Sa di amore.