Appesa ad un filo,

sottile, lucente,

davanti ad una finestra.

Due dita strette

su intenzioni trasparenti.

Il corpo oscilla,

la mente, muta, prega.

Ateo il cuore

si affida, pigro, al destino.

Desiderio fervido.

Nero scorre tra i pensieri.

Acrobazia infinita tra

proiezione interiore e realtà.