Ho pensato

una vita intera.

Tra le dita

intrecci come selve

di palazzi e fiere.

Angoli nascosti,

buio artificiale.

Ho pensato,

tempo eterno.

Il cuore si è rotto,

meccanica indicibile.

Colonne di neuroni

come minuscoli individui.

Ho pensato.

Un corpo tra le mani

da solo si è liberato.

La voce lungo la gola

infinito frammento

di ordinata normalità.