Parlo al sole in un linguaggio

che nessun mortale capirebbe.

Briciole di emozioni sulle dita,

raccolgo ricordi dal fondo

di un cassetto abbandonato.

Lo sguardo oltre la finestra.

Parole, in ordine sparso,

caracollano veloci dal cuore.

Su un muro una scala marrone,

polvere rosa di calce antica,

pioli invisibili si inerpicano

su, in alto, fino al cielo.