Senza domenica.

Altalenante,

acrobatico, corpo

di brillanti emozioni.

Lucido pensiero,

splende nel mattino.

Soave abbraccio,

avvelena l’anima.

Sonno leggero

accarezza la pelle,

ristora le ossa arse.

Scorre nuovo tempo,

tra le braccia e lo sguardo.

Viva promessa asciuga al sole.

Nessuna macchia resta

tristemente nel cuore.

Tempo

Ho pensato

una vita intera.

Tra le dita

intrecci come selve

di palazzi e fiere.

Angoli nascosti,

buio artificiale.

Ho pensato,

tempo eterno.

Il cuore si è rotto,

meccanica indicibile.

Colonne di neuroni

come minuscoli individui.

Ho pensato.

Un corpo tra le mani

da solo si è liberato.

La voce lungo la gola

infinito frammento

di ordinata normalità.

Figure(tte)

Le chiese tutto. Più di quello che poteva darle.

Erosione costante. Nel tempo futuro.

Mentiva. Nessuna traccia di sé.

Tracimava. Amore. Da pertugi improbabili.

La sua unica essenza. Il dominio.

Un bambino intrappolato, urlava.

Piedi. Mani. Bocca. Incapaci di camminare. Abbracciare. Parlare.

Anima cupa.

In silenzio. Perì.