Rossetto rosa

Prende un rossetto dal cassetto. Una decisione casuale come tante altre. Ogni giorno i pensieri, i desideri, si mescolano e si reiterano in quella che definiamo normalità.

Un rossetto rosa, una sfumatura calda che contiene note appena accennate di rosso terracotta.

Lo specchio di fronte al viso. Le mani sul tavolo da trucco.

Un attimo in cui il silenzio rimbalza come una pallina dispettosa da un lato all’altro della stanza. Le orecchie fanno quasi male, tese a decifrare quel vuoto apparente.

Un rossetto rosa.

Le labbra nude.

Le mani senza anelli. Le maniche della camicia che solleticano i polsi.

Un gesto preciso, delicato. Il bullet scoperto raggiunge le labbra. Un po’ sulla parte sinistra, un po’ sulla parte destra. Un finto bacio accennato. Il colore si sparge su tutta la mucosa labiale. Le dita veloci percorrono il contorno delle labbra. Aggiustano, sapienti, l’insieme.

Rosa. Le labbra sono pronte ad affrontare vita e pensieri. Tutti. Anche quelli più complicati che con la quotidianità hanno poco a che fare.

Bonjour

Buongiorno, il mio
arriva muto e plana
su certi paesaggi
di qualità incerta.
È coraggioso il sole,
sfida finestre assenti,
polvere trasparente e
mani sotto lenzuola lontane.
Buongiorno anche oggi
di caffè e parole nuove.
Nessun possa sospettare
che non arrivi dritto al cuore.

Sentir sentori

Aprì un armadio, note di eucalipto, canfora, castoreo, colpirono, come un pugno, il suo naso delicato.

A cercar sentori di lavanda è stato un azzardo.

Quieta si mise, la fanciulla. Mani giunte, guance pallide.

Un colpo al cuore, quell’odore così audace.
Il cuore fu per SEMPRE suo.

Dolce

Il suo sguardo mi sorprese,

era un misto di paura

ed evanescente allucinazione.

Si posava rapido sul mio,

dolce e acidulo come

la promessa di un frutto

non ancora maturo.

Eppure così buono

da commuovere anima

e stomaco affamato.