La notte

Interno notte.

Abbiamo appena finito di vedere un film insieme ai nostri amici.

Io mi preparo per la notte. Viso, crema, pigiama.

Tu sei nello studio. La porta socchiusa, busso piano.

”Ehi, amore!”

”Viens… mon amour”

Sei alla scrivania, la lampada accesa, la finestra semiaperta, la tua sigaretta tra le dita. Stai lavorando. Il piano del tavolo pieno di cose tue. Appunti, il computer, il tuo telefono. Penne e matite sparse. L’agenda.

Mi fai sedere sulla tue ginocchia. Mi mostri degli appunti.

”Che ne pensi?”

Li leggiamo insieme. Ti suggerisco alcune modifiche. Le appuntiamo.

Prendo un tiro dalla tua sigaretta.

Tu mi baci.

”Da me, amoRe!”

La notte vive nelle nostre braccia, nei nostri pensieri, nelle nostre bocche.

 

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Wanderlust

Interno pomeriggio.

Tiri giù l’orologio della cucina con una mano.

”AmoRe, ci penso io!”

Cambi la batteria e lo riagganci sopra la porta.

”That’s it!”

”Grazie, amore… sei il mio gigante!”

Mi piace da impazzire guardarti fare questi piccoli gesti domestici. Il viso concentrato ma sereno. In ogni movimento ci passa tantissimo di te, di ciò che sei. La “bellezza del fare”, della condivisione.

”AmoRe, questo è l’orologio “wanderlust”, il piccolo aereo compie il giro del mondo attaccato alle lancette. Lì… noi!”

”Sì, l’ho preso apposta!”

”Viaggeremo insieme. Andrà tutto bene!”

Mi tiri su senza preavviso.

”Ehiii!”

”Presa, sei mia!”

In braccio a te. Corpo contro corpo. Mi sento “piena”. Tranquilla. Il mondo dalla tua altezza sembra diverso.

Mi baci ancora e ancora.

Uno tra le braccia dell’altra aspettiamo che arrivino i nostri amici.

Nell’aria il profumo  della cena che sta cuocendo in forno e della nostra felicità.

Matratzengruft

“Tomba di materassi”

Heinrich Heine

Stanotte, che i muscoli sembrano abbandonarmi e le ossa sgretolarsi, mi perdo nella mia personale Matratzengruft…

Condivido tutto, spesso.

Un modo contemporaneo di sopravvivere.

… a sleepless night

Questi dolori che non danno tregua e prendono asilo nel mio corpo senza che la volontà glielo conceda. Strappano, divorano, trasformano.

Una lotta, la mia!

Si resiste fino alla morte.

Si resiste e si VIVE.

È vita… vita che passa anche per minuscole, vivaci schegge. Allora in questa notte insonne… per dirla alla Hugeman, ”sleepless night”, resisto guardando una serie su Netflix, “Dear white people”.

Guardo con gli occhi doloranti e il cuore pieno di vita!

Guardo e condivido perché penso ne valga la pena. #shareit